Ostana 2025: l’Abitare diventa un’azione cooperativa

Si è conclusa a Ostana la quarta edizione del Festival ConversAzioni, un appuntamento che nell’edizione 2025 ha smesso di essere solo un convegno per trasformarsi in un vero laboratorio di futuro per le aree interne. Promossa da Confcooperative Habitat Piemonte, Confcooperative Habitat nazionale e dalla cooperativa di comunità Viso A Viso, la tre giorni, dedicata al tema dell’inclusione nelle aree interne, ha riunito imprese di comunità, istituzioni e cittadini per condividere visioni e parole nuove sul futuro da abitare.

Da questo incontro nasce un nuovo vocabolario per abitare l’Italia, che riconosce le cooperative di comunità come interpreti di un cambiamento indispensabile per generare sviluppo in territori che i più abbandonano.

L’Economia Sociale oltre i fondi

Il Presidente nazionale Maurizio Gardini lo ha ribadito con forza: le cooperative di comunità sono il cuore del nuovo Piano nazionale per l’economia sociale. La sfida non è sopravvivere grazie ai bandi, ma costruire certezze partendo dai bisogni concreti.

Questo si ricollega direttamente alla necessità di una pianificazione solida: le cooperative non sono esperimenti eroici isolati, ma imprese che devono unire imprenditorialità e benessere collettivo.

Le parole chiave emerse dal Festival:

  • Equità e perequazione: Alessandro Maggioni, presidente di Confcooperative Habitat, ha ricordato che abitare significa ridurre le disuguaglianze. Servono meccanismi che redistribuiscano la ricchezza verso i territori che generano valore ambientale e sociale.

  • Visione politica e strategica: Il direttore Fabiola Di Loreto ha richiamato l’attenzione sulla legge nazionale (ancora ferma), sottolineando che la politica deve riconoscere le cooperative come presidi strategici di salvaguardia.

  • Laboratorio di biodiversità: Come evidenziato da Federico Bernini (Viso A Viso), le storie portate ad Ostana da tutta Italia dimostrano che la cooperazione è uno strumento di rinascita che attira sguardi nuovi e competenze diverse.

Verso strumenti “a misura di comunità”

Il Festival si è chiuso con un impegno preciso: passare dalla narrazione alla pratica. Per consolidare il sistema, come suggerito anche dai nuovi bandi di Fondosviluppo, occorre creare sinergie di rete e profili territoriali che permettano alle cooperative di non sentirsi sole in questo “lavoro di frontiera”.

Ostana ci ricorda che l’energia per il cambiamento esiste: ora il compito è canalizzarla in modelli di gestione sostenibili, capitali pazienti e una narrazione corale capace di parlare alle istituzioni con la forza dei dati e delle esperienze reali.