Sapere antico e ricerca scientifica. La Cassetta di Cottura di Filo&Fibra pubblicata sul “Journal of Food Process Engineering”

Sapere antico e ricerca scientifica: lo studio CNR sulla Cassetta di Cottura della cooperativa di comunità Filo&Fibra, pubblicato sul prestigioso Journal of Food Process Engineering, dimostra un abbattimento degli impatti energetici e ambientali fino all'86%.

C’è una storia toscana che unisce tradizione artigiana, innovazione e rigore scientifico, e che oggi ha raggiunto un prestigioso traguardo internazionale. Lo studio scientifico sulla Cassetta di Cottura, il prodotto simbolo della Cooperativa di Comunità Filo&Fibra, è stato pubblicato su The Journal of Food Process Engineering (JFPE), una delle riviste di ingegneria alimentare più autorevoli al mondo (che seleziona e accetta appena il 20% degli articoli ricevuti).

Uno Studio del CNR ne ha validato l’efficacia sulla prestigiosa rivista internazionale di ingegneria alimentare con un abbattimento degli impatti energetici fino all’86%. dimostrando che, sebbene affondi le radici nelle antiche tradizioni culinarie, la cassetta di cottura rappresenta una tecnologia altamente innovativa all’interno delle pratiche culinarie occidentali contemporanee.

Il lavoro – intitolato “Resource Saving and Environmental Benefits From Cooking With Natural Fiber Handcrafted Boxes” – porta la firma dei ricercatori Benedetto Rugani (CNR), Marco Allocco e Carlo Calfapietra (CNR).

Attraverso il metodo scientifico standardizzato LCA (Life Cycle Assessment) lo studio ha analizzato l’intero ciclo di vita del prodotto (cradle-to-grave), dimostrando con dati quantitativi l’efficacia ecologica dell’antico metodo della cottura a ritenzione di calore (o “fuoco spento”).

I risultati della ricerca: impatto ridotto fino all’86%

La ricerca ha messo a confronto l’utilizzo della Cassetta di Cottura di Filo&Fibra (realizzata artigianalmente con fibre naturali come lana vergine locale, feltro, canapa e lino) con i metodi tradizionali di preparazione del cibo su fornelli a gas, radianti o a induzione.

I dati emersi dimostrano l’alto valore della tecnologia ecologica applicata in termini di:

  • abbattimento dei consumi con una riduzione dell’impronta ecologica e dello spreco di risorse tra il 66% e l’86%, a seconda del tipo di alimento e della tecnologia di partenza;
  • risparmio su base decennale che permette di evitare con un uso regolare tonnellate di emissioni e risparmiare ingenti volumi di acqua e di energia elettrica/gas rispetto a qualsiasi elettrodomestico sul mercato;
  • economia circolare a zero rifiuti grazie all’impiego di lane locali (spesso considerate scarti) e il riciclo di tutti i componenti trasformabili in altri oggetti a fine vita (borse, elementi d’arredo), azzando l’impatto dello smaltimento.

 

Le Cooperative di Comunità laboratori del futuro

La Cassetta di Cottura – già riconosciuta da Slow Food e premiata con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano – riceve ora la massima validazione scientifica, dimostrando che per fare transizione ecologica, spesso, basta riscoprire l’intelligenza del  passato. E, ancora, che le cooperative di comunità, oltre a essere custodi della memoria, rappresentano oggi anche importanti laboratori di innovazione, capaci di dialogare con la ricerca scientifica globale.

🔗 Leggi lo studio completo su The Journal of Food Process Engineering

🔗 Scopri i progetti di Filo&Fibra su comunita.coopibr