Toscana diffusa: 3,2 milioni di Euro per il territorio. Focus su Cooperative di Comunità e innovazione

Toscana Diffusa: la strategia regionale per contrastare lo spopolamento entra nel vivo. 3,2 milioni di euro per cooperative di comunità, borghi digitali e servizi di vicinato. Scopri i bandi e le prospettive per la rigenerazione urbana.

Il progetto “Toscana diffusa” entra nella sua fase operativa. Il presidente di Regione Toscana Eugenio Giani annuncia lo sblocco di quasi mezzo milione di euro destinato specificamente al rafforzamento e all’innovazione delle cooperative di comunità.

Il progetto Toscana Diffusa diventa realtà

Il progetto Toscana Diffusa è la strategia sistemica della Regione Toscana nata per invertire la rotta dello spopolamento nelle aree interne, montane e periferiche: una visione politica che mira a rendere questi territori nuovamente attrattivi e competitivi, garantendo parità di accesso ai servizi e alle opportunità lavorative. Il cuore pulsante di questa strategia è la cooperazione di comunità, la cittadinanza che si fa impresa per gestire beni comuni, generare innovazione e rispondere ai bisogni sociali dove il mercato tradizionale arretra.

Il Piano 2024-2026 e le risorse in campo

Il presidente Eugenio Giani ha confermato uno stanziamento di oltre 3 milioni e 200 mila euro, Questo pacchetto finanziario sostiene diverse dimensioni dell’abitare e del fare impresa:

  1. Il ruolo centrale delle Cooperative di Comunità
    Finanziate con circa 472 mila euro nell’ultimo scorrimento, le cooperative di comunità sono riconosciute come i soggetti capaci di unire turismo, agricoltura e welfare locale. Il sostegno regionale è finalizzato a ridare slancio a queste realtà, permettendo loro di mettere in rete attività economiche che, isolate, non avrebbero la forza di resistere.
  2. Innovazione digitale e “Borghi digitali”
    La digitalizzazione è il pilastro del progetto (come previsto dai bandi tipo il DM 25466/2024). Con oltre 1 milione di euro investiti, l’obiettivo è abbattere il digital divide, sostenendo micro-imprese e cooperative nell’adozione di strumenti tecnologici avanzati. La connettività e la banda larga diventano così gli strumenti per abilitare il lavoro da remoto e i servizi avanzati.
  3. Servizi di vicinato e residenzialità
    Esercizi di prossimità: Contributi per empori, edicole e botteghe (sotto i 300 mq) che garantiscono la sopravvivenza sociale dei borghi.
  4. Bonus Residenzialità: incentivi fino a 10.000 euro per chi decide di acquistare e recuperare case vuote nei comuni montani e interni (sotto i 5.000-20.000 abitanti), favorendo i “nuovi abitanti” e i “ritornanti”.

Prossime sfida, rigenerazione urbana
A completamento della strategia, la Regione ha annunciato un bando sulla Rigenerazione urbana da 10 milioni di euro. Sarà possibile richiedere contributi fino a 500 mila euro per singolo intervento, un’occasione imperdibile per le cooperative di comunità impegnate nel recupero di patrimoni immobiliari dismessi o nella gestione di spazi pubblici.

Aspetti chiave
Copertura spese: molti bandi prevedono contributi a fondo perduto che coprono fino all’80% degli investimenti.

Territori target: focus prioritario su aree marginali e comuni a rischio spopolamento.

Obiettivo sociale: creare occupazione locale e ripristinare i legami comunitari.

Come monitorare le opportunità
Per approfondire le linee guida dei singoli bandi e presentare domanda, è fondamentale consultare regolarmente i portali ufficiali: