C’è un’Italia che non si arrende allo spopolamento e alla desertificazione sociale, ma che risponde con l’attivismo e la progettazione dal basso. È questa la Penisola raccontata nel nuovo volume “Come fare luogo – Cooperative di Comunità. Geografie della trasformazione eccentrica”, realizzato da Confcooperative Habitat insieme a VITA con il sostegno di Fondosviluppo.
Il libro – curato da Mattia Schieppati e Andrea Bertuzzi, con la collaborazione di Laura Cantarella, Francesca Naboni e Valerio Pellirossi – è stato presentato il 16 giugno, a Roma presso il Palazzo della Cooperazione, in occasione della prima giornata dell’Assemblea Nazionale di Confcooperative Habitat.
Nato come uno strumento di analisi, visione e racconto, il volume offre un’utile bussola concettuale e pratica sulle soluzioni di rigenerazione economica e sociale attive nelle aree interne, nei territori montani e nelle periferie urbane del Paese., offrendo una sintesi della visione che muove questo modello imprenditoriale capace di generare trasformazione coinvolgendo la comunità.
Una “rivoluzione silenziosa”
Il libro offre uno sguardo analitico e dati aggiornati sul fenomeno delle cooperative di comunità associate a Confcooperative, che oggi rappresentano un presidio sociale ed economico fondamentale:
- Confcooperative conta 150 realtà strutturate in tutta Italia (su circa 250-300 stimate a livello nazionale).
- La forza lavoro: la rete aggrega circa 5.300 soci complessivi e garantisce lavoro a 538 addetti occupati.
- L’impatto locale: il 72,1% delle associate opera in aree deboli e decentrate, e oltre il 50% ha sede legale in comuni periferici o ultraperiferici.
- Il valore economico: esprime un fatturato aggregato di circa 19 milioni di euro, presidio vitale nei comuni in declino demografico
Nella prefazione al volume “Radici che tengono, comunità che restano”, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini definisce le cooperative di comunità come l’unico antidoto strutturale allo spopolamento. Rilanciando la necessità di una legge quadro nazionale, Gardini evidenzia come il mutualismo sia una filosofia della convivenza capace di trasformare i territori da oggetti di estrazione a risorse da liberare.
«Nessuna iniezione di denaro pubblico, per quanto generosa, può sostituire ciò che davvero trattiene le persone in un luogo: il senso di appartenenza, la presenza di servizi essenziali, la possibilità concreta di costruirsi una vita dignitosa senza dover scegliere tra restare e crescere. Per questo il problema dello spopolamento è anzitutto un problema di comunità»
Fare luoghi in pratica: l’atlante delle 25 storie
Cuore pulsante della pubblicazione è la sezione “Fare Luoghi, in pratica”, una mappatura geografica e sociale che attraversa l’Italia da nord a sud per raccontare imprese cooperative nate da bisogni e opportunità specifiche. Un viaggio che mostra, a suon di esperienze. come la formula che unisce welfare e sostenibilità economica stia assumendo un profilo ormai solido e significativo. “Come fare luogo” raccoglie e documenta le sfide di 25 realtà territoriali di Confcooperative: alcune già consolidate e in progressiva crescita, altre simili a piccoli germogli che hanno appena messo radici.
Tra le pagine si incrociano esperienze diversissime, imprese siano capaci di generare nuove opportunità occupazionali, intercettando i talenti e le capacità dei giovani che scelgono di non abbandonare la propria terra ma di costruirvi un futuro.
Dalla rinascita delle storiche cooperative di consumo alle start up giovanili, passando per la filiera corta, il turismo lento, la gestione forestale e i progetti di rigenerazione urbana contro lo spopolamento, le 25 storie compongono un mosaico di risposte uniche e controintuitive nate per trasformare le fragilità locali in opportunità di abitare relazionale. Perché abitare un luogo non significhi solo occupare una casa fisica, ma rigenerare l’intera rete di relazioni, servizi e legami sociali che tengono viva una comunità.
Come richiedere il volume “Come fare luogo”
Il libro si propone come un punto di riferimento e una bussola concettuale per amministratori locali, cooperatori, professionisti e cittadini attivi.
Sei interessato a ricevere il volume in formato cartaceo o digitale?
Puoi farne richiesta alla segreteria di Confcooperative Habitat scrivendo a habitat@confcooperative.it.